Crostata

22 Aprile 2007 3 commenti

Un sorriso si stava per affacciare su quel volto così a lungo offuscato da lacrime immeritate.
Fissava le mie mani, quasi provando a scorgere il profondo segreto dietro quell ?abile susseguirsi di dita impiastricciate di uovo, intrecciate in modo indissolubile all?impasto, sembravano escrescenze da modellare a piacimento in nastri e volute e finalmente da appoggiare sulla teglia.

Ogni tanto la mano furtiva pizzicava la pasta e si portava alla bocca bocconi crudi ma si bloccava tremante alle urla che le scagliavo contro, gli sarebbe venuta l?appendicite, a quel brutto stupido, se non avesse smesso al più presto si ingozzarsi, per non parlar del fatto che la pasta non sarebbe bastata a completare tutte le strisce della crostata che mi prefiggevo.

Così inizia a cucinare, per distrarre, per divertire per alleviare le sofferenze.

Tutte le volte che la porta sbatteva dietro ad un genitore infuriato, io radunavo gli ingredienti, uova, farina, zucchero? e davo inizio a quella danza di dita inesperte che, a forza di esperienza, a forza di patimenti, a forza di coraggio, si era man mano affinata fino ad assumere una cadenza meccanica, ma non priva di grazia.

Ma quel laborioso spettacolo aveva un solo pubblico, sempre lo stesso, il medesimo che ora, da folte ciglia e una cascata di lentiggini mi fissa mentre inforno la torta e in cuor suo ne pregusta già il sapore.

Feriscimi

7 Marzo 2007 4 commenti

Quelle parole pungenti, affilate lame di coltello, lucidate da una mente acuta e abile, per brillare,per persuadere, per penetrare e squarciare un velo che scosso dal vento lascia intravedere a tratti quell’ansia, quel bisogno, quell’amore.
Feriscimi se hai pietà di me.
Spalanca tu quesi occhi reticenti, serrati, il timore non permette che si schiudano alla luce… Falli fiorire dinanzi a quel desiderio, quel pensiero che nn accarezzo che con la mente… ciò che anelo, ciò che ho soffocato.
Ma nn chiedermi di rivolgerti queste spalle solcate dal peso di mille rinunce, proseguire per questi sentieri irti di rimpianti, nn lasciare stillare dalle mie membra gocce di sanguigna rassegnazione.
Che il taglio sia netto ti supplico… che il dolore che arrechi mi avvolga, mi vinca, ma non mi lasci sola con domande inespresse e silenzi eloquenti.

Pescatore di asterischi…

30 Gennaio 2007 6 commenti


C?è un quaderno che nascondo ma non ho mai scritto cosa sei per me, perché è facile, tu mi leggi dentro, io no.
Mi sono sempre vantata di saper riconoscere a primo impatto l?indole degli individui che mi si ponevano dinanzi, almeno a grandi linee, fine osservatrice mi definivo.
E proprio ora quando il caso lo richiederebbe più di ogni altro, mi ritrovo sprovvista di questa portentosa difesa davanti a te, non ti capisco o forse ho troppa paura di scavare più a fondo, di riportare alla luce le tue manie, le leve che muovono il tuo comportamento, i freni che evitano il disastro?
E tu sembri aver inquadrato quella me che da tanto tempo sto cercando di lasciare alle spalle: quella timida ragazza introversa a tratti priva di passione, proprio ora che sto tentando di cambiare, di aprirmi, di usare un ragionamento di tipo razionale e non solo dettato dai sentimenti e dalle ragioni del cuore.
Ma tu non hai mai compreso questo mio sforzo, quanta fatica c?è dietro questo mio crescere, sei già ?maturo?, i tuoi pensieri non sembrano turbati dalle nuvole che annebbiano i miei, anche se non so quanto di vero ci possa essere in questo? tu che non mostri quasi mai paura, tu che appari così forte delle tue certezze matematiche.
Ti invidio davvero, vivo nella confusione e nell?insicurezza.
Sembriamo davvero il frutto delle scuole che frequentiamo? tu incastrato in schemi rigorosi, io coinvolta in una tragedia Euripide che non sembra prevedere un lieto fine?

Protesta

27 Gennaio 2007 3 commenti


Questo è un intervento di protesta.
Ho ingoiato opinioni distorte fino a questo momento e sono pronta a vomitarvele in diretta, ve le restituirò, le tue maledette parole dettate dall?opportunismo, le tue sentenze sputate dopo aver masticato un?ipocrisia imperante.
Sarà l?età, sarà che in questo momento mi sento più fragile che mai, sarà che non ho ancora trovato il modo per essere in pace con me stessa, sono più che mai in guerra, un nemico che non ha ragione di esistere, e proprio ora, nel momento in cui dovrei essere all?apice della mia felicità, ho voglia di sentirmi viva, di amare ed odiare, di non reggere più questo stupido gioco, voglio più che mai ribellarmi a tutto ciò che mi sembra ingiusto e privo di senso, voglio capire. Fioccano i litigi, le incomprensioni e chi mi ha visto crescere stenta a riconoscermi. Non ho mai sentito un bisogno così devastante di esprimermi.
Protesto contro il comportamento che più mi disgusta e da cui purtroppo nessuno è indenne. Opportunista, colui che cerca di trarre il massimo utile da ogni situazione, calpestando i diritti, la morale e ogni tipo di ideale per soddisfare la loro insaziabile brama.
Tu non sarai lì per loro quando la pioggia inizierà a cadere, non sarai lì per asciugare le loro lacrime e tanto meno ti preoccuperai di averli lasciato in balia di nubi che si addensano ogni giorno di più attorno a loro.
Ma quale sarebbe l?utile a tendere la mano a una persona che sta per affogare? Quale vantaggio ottieni ad essere gentile con una persona, a donarle un soffio del tuo animo, a tentare d attenuare i suoi patimenti? Solo nel momento di fragilità più profonda ti senti in diritto di chiedere, di invocare aiuto, di pregare.
Protesto contro il passato, contro quei ricordi che ritornano e si pongono a doloroso confronto con un presente che non riusciamo ad assaporare a pieno.
Stilettate in pieno petto ti trafiggeranno, e i tuoi occhi vagheranno tra paesaggi di ricordi così vividi da sembrare reali.
Protesto contro l?affetto che ti rende cieca, impossibile scorgere per te difetti, parole che non dovrebbero essere dette e quelle taciute. Sei succube di te stessa, della tua passione del tuo essere stravolta dagli avvenimenti, del tuo non saper porre freno al dilagare di sentimenti inappropriati, inopportuni.
Infine protesto proprio contro di te, betta.
Proprio contro di te che solo quando soffri cerchi un supporto, che sei tormentata dal passato, che sei annebbiata dalle emozioni. Questo è per te.

These things I’ll never say

5 Dicembre 2006 2 commenti


Un altro personaggio è entrato a far parte del mio spettacolo, ed io ho paura.
Temo gli addii più di ogni altra cosa, inorridirei davanti ai rimpianti che mi hanno perseguitato fino ad adesso, proverei disprezzo per me stessa se inciampassi ancora in scelte sbagliate.
Ma ora è diverso, ora sono pronta a capire? sono pronta a soffocare le parole in gola, sono pronta a veder scorrere gli avvenimenti con falsa indifferenza come se rivolgessi un?attenzione distratta ad un film scadente.
Ancora una mia capacità non si è affinata a dovere? mi freno a stento, non riesco a star in equilibrio, senza sbilanciarmi, senza vivere il mio essere estremamente passionale.
E mi ritrovo a fissare sguardi straniti e a rimpiangere di non essere rimasta muta con il solito sorrisetto da ebete?
Sono poche righe ed davvero da tanto che non scrivo e già che ci sono mando un grande bacio a quell?essere più senziente di me che mi sopporta in momenti di crisi, canta a squarciagola insieme a me, con il quale posso discutere di fascismo, nazismo e soprattutto dell? economia cinese fino a notte inoltrata, con il quale NON ho rivisto Shindler?s list e che per sua sfiga da tre settimane è il mio ragazzo?
baci!!

O ti Amo O ti Ammazzo…

23 Ottobre 2006 25 commenti


O ti amo o ti ammazzo.
Sono arrivata a questa conclusione dopo sei lunghi anni di agonia, frustrazione e rifiuto.
Non ho mai saputo leggere oltre le righe.
E ora mi si pone questo bivio; continuare con questa stupida pantomima che mi si addice fin troppo nella mia immaturità o confessarti questo amore che m porto dentro da tutto questo tempo, che non ho mai smesso di provare un solo attimo e che mi ha portato perfino a rinnegare me stessa, solo per sentirti vicino,per un tuo sorriso, per una parola affettuosa. Dopo so bene a cosa andrò incontro.
Un lungo purgatorio costruito su cornici di rimpianti e tentativi dopo tentativi di dimenticarti.
Forse io sbaglio a definire il sentimento per te, ma è talmente forte e devastante, dolce e terribile da sfiorare la stima, la sincera amicizia, l?adorazione, la completa dipendenza, la fedeltà assoluta.
So di dover decidere in fretta, non manca di certo tanto tempo al momento in cui tu mi annuncerai di esserti messo con la ragazza di turno. Qui tutto passa e niente si dimentica. Se potessi tornare indietro probabilmente non mi iscriverei al rientro di musica, dove ti ho conosciuto.
Chissà come sarebbe andata senza conoscerti, senza essere usata da te, senza essere presa in giro da uno stupido egoista libertino.
C?è stato davvero qualcosa di speciale fra di noi, ricordo perfettamente quando lo dicevi anche tu.
C?è anche chi mi dice che noi due siamo molto simili? prendiamo i fatti della vita come arrivano e li affrontiamo con coraggio. Vorrei tanto che questo fosse vero per entrambi.
Non mi è mai piaciuto correre rischi, insicura come sono fino al midollo.
Per quanto riguarda te ? non hai mai avuto il coraggio di affrontare argomenti scomodi , chiudendoti in quel silenzio a me così familiare.
Quindi ora mi piacerebbe piazzarti il mio cuore tra le mani sapendo che finirà in pezzi.
Dovrei metterci l?assicurazione. Così almeno verrei rimborsata con un bel ragazzo, intelligente e simpatico?. XDXDXD ? in parole povere e per di più parafrasate da una canzone ?. ? ne vale la pena o forse vorrei più fortuna ? Tu sei per me la cosa per cui ridere, la persona in cui credere. Sei parte di me? lo dovrei tenere per me? Dovrei imparare ad amare il suono di te che te ne vai ? O dovrei passare il punto di non ritorno?

Show must go on ?

9 Febbraio 2006 1 commento


A volte non ti accorgi di voler talmente bene a una persona finchè non è lontana da te.
Mi succede spesso,a me che non so mai cogliere l?occasione.
Che non so buttarmi a pieno nelle emozioni che provo.
Che rimango ?tra color che son sospesi?.
Mi dispiace, sono sempre stata un?egoista, arraffando più che potevo e dando poco o niente di me.
Ma questa volta la paura mi ha toccato il cuore,non posso andare avanti facendo finta di niente, come tu mi chiedi.
So che nulla nella mia vita ritornerà più come prima e il rimpianto mi consuma per non aver saputo approfittare dei momenti felici che mi sono stati concessi con loro.
Mi dicono ?prega?.
Ma io non colgo più il significato di quelle frasi. Se la preghiera dovrebbe essere un conforto per me diventa soltanto un modo per ricordarmi la mia inadeguatezza nei Suoi grandi disegni.
Intanto sorrido, capendo sempre più il detto ?si ride per non piangere?,il mio gioire è colpevole e finisco straziata dalla mia capacità di nascondermi dietro questa immagine stereotipata che ho di me stessa.
Ditemi questa è forza?
Ditemi è questo essere maturi?
Essere adulto significa tornare a casa e piangere a dirotto?
Lo spettacolo dovrebbe comunque continuare, anche se il mio cuore si sta per rompere e il mio trucco si sta sciogliendo?
Non è forse un modo per sfuggire?
Ma se domani tornerai a casa ti prometto che proverò a cambiare.
Ad ascoltarti un po? di più, a dimostrarti un po? più il mio affetto, affronterò le mie fobie.
Ma so che queste mie promesse dovrebbero essere scritte ?nell?acqua e nel vento?.

Riferimenti: betta

TeSt…..

8 Febbraio 2006 1 commento


Dopo aver ricevuto il testimone da Violino? Arrieccomi!!!!

IRA

1. Chi è stata l’ultima persona con cui ti sei arrabbiato?
-con le mie migliori amiche??e lì volano gli insulti?

2. Qual è la tua arma preferita?
-non lo so?forse la curiosità eccessiva? è un?arma?!?

3. Picchieresti una persona del sesso opposto?
-Ssssssssiiiiiiiiiiiiiiiiiii e a volte lo faccio?

4. E dello stesso?
-No, sono una gentil donzella

5. Chi è stata l’ultima persona che si è arrabbiata con te?
-mia madre ma lei si arrabbia sempre con me?

6. Porti rancore?
-non riesco?ma ne dimentico subito.

PIGRIZIA

1. Qual è la cosa che dovresti fare giornalmente e che non stai facendo?
-movimento, compiti, chi più ne ha più ne metta

2. Che ora era la volta in cui ti sei svegliato più tardi?
-a mezzogiorno?

3. Qual è stata l’ultima scusa che hai usato per non fare qualcosa?
-devo andare a prendere mio fratello a scuola..

4. Cosa non fai mai per pigrizia?
-movimento????????????????????????

GOLA

1.Qual è la bevanda più buona che bevi?
-ho una passione insana per i bacardi?

2. Carne bianca o carne rossa?
-rossa,?

3. Quanto alcol sei riuscito a bere in una sola volta?
-3 bacardi di fila ma niente di che?

4. Sei mai stato da un dietologo
-No. dovrei?!?

5. Preferisci del cibo dolce, salato o piccante?
salato?

6. Ti lecchi mai le dita dopo mangiato?
-a beh dipende.. con le fonzies? se non ti lecchi le dita godi solo a metà.

LUSSURIA

1. Quante persone hai visto nude?
-abbastanza?

2. Quante persone ti hanno visto nuda?
-integrale nessuno? finora?

3. Sei mai stato beccato mentre guardavi il seno o i genitali della persona che avevi davanti?
-no, mon dieu?

4. Qual è la parte del corpo che preferisci nell’altro?
-il sorriso gli occhi e??. vabbè lasciamo perdere

AVARIZIA

1.Qual è il negozio dove spendi più soldi?
-non spendo mai eccessivamente in un negozio solo?

2. Preferiresti essere ricco o famoso?
-entrambi si può?!???!?

3. Accetteresti un lavoro noioso se significasse tanti soldi?
-vendere i biglietti a Portofino è noioso? però remunerativo?

SUPERBIA

1. Qual è una delle cose che hai fatto di cui sei fiero?
-abbiamo vinto ?per un pugno di libri?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

2. Qual è una delle cose che hai fatto di cui sono fieri i tuoi genitori?
- loro sono fieri del mio andamento scolastico?. E spero ancora per molto???

3. Ti hanno mai messo in secondo piano?
-si, anche ultimamente

4. Hai mai fatto qualche concorso sapendo di essere migliore degli altri partecipanti?
-no, non mi pare proprio?..

INVIDIA

1. Quale oggetto o persona di amici vorresti avere?
-parecchi?

2. Se potessi essere qualcun altro, chi vorresti essere?
-la moglie di johnny depp

3. Hai mai desiderato cambiare una parte del tuo corpo?
-si?.. soprattutto il naso?

Riferimenti: betta

Grace

2 Dicembre 2005 11 commenti

non sapevo proprio dove pubblicare quest’articolo,perciò ho scelto quest’area. E’ un racconto che ho scritto da poco e gradirei molto le vostre critiche, anche distruttive. Grazie!

Si svegliò nel cuore della notte, mentre ancora le stelle facevano capolino nel cielo nero.
Le fissò per un attimo, poi un?altra fitta le impedì di proseguire la contemplazione e la obbligò a portarsi una mano alla testa.
Le sue unghie strinsero talmente forte la fronte da lasciare piccole striature rossastre mentre Grace rabbrividiva per il contatto dei suoi piedi scalzi con il pavimento.
Scese dal letto, compiendo passi incerti verso il bagno mentre il dolore lancinante alla tempia aumentava e quando lo specchio le restituì l?immagine di un volto stanco e spossato, decise di diregersi in cucina.
Accese la luce e riempì un bicchiere con venti gocce di Novalgina intuendo che nonostante la massiccia dose il suo stato fisico le avrebbe ancora creato dei problemi?scorse un?ombra alle sue spalle e con un brivido si voltò di scatto brandendo il cucchiaio contro il fantomatico aggressore.
Dietro di lei solo il muro candido dell?entrata.
Ora rideva della sua stupida reazione e sorrideva ricordando i milioni di scherzi che suo padre le giocava, come quando le aveva fatto squillare il cellulare durante il film ? The Ring?
Ma cosa mai potevo trovare alle mie spalle?
Un falso sospiro di sollievo e con quella calma, che solo la paura poteva infondere, dimenticò il dolore e con esitazione si avviò verso la camera da letto.
La porta era chiusa l?avevo lasciata aperta? , la sua mano si serrò intorno alla maniglia e con un rapido scatto la porta si spalancò.
Lo scenario non era certo quello che ammirava di consuetudine entrando nella sua stanza e gli occhi di Grace si spalancarono increduli alla vista della sabbia e delle dune che ora sostituivano il pavimento di legno e del cielo grigio che aveva preso il posto delle imponenti mura bianche che prima si deliziava a decorare con tutti i poster di Johnny Depp che riusciva a raccogliere dalle varie riviste.
Il suo primo istinto fu quello di indietreggiare ma si arrestò quando si rese conto che invece di avvicinarsi al corridoio, avanzava sempre più verso quel mondo oscuro.
Quell? inaspettata folle curiosità la sospingeva e la costrinse a fissare con attenzione ogni particolare di quel paesaggio che le si era aperto innanzi, dalle mura semidistrutte agli immensi spazi pianeggianti spennellati qua e là di piccoli arbusti. Le parve d?un tratto di essere stata catapultata in uno di quei film che lei tanto amava, dove l?eroina invariabilmente, dopo pericoli incessanti, finisce per lasciarci le penne.
Provò una sensazione unica accarezzando con gli occhi i lineamenti di quella terra così desolata; l?odore di casa le riempiva ormai le narici.
La famigliarità che gli espresse quel luogo la turbò profondamente, ma quando scorse con la coda dell?occhio uno scintillio provenire da sotto il masso ai suoi piedi, lo stato confusionale ebbe il suo apice. è come un brutto sogno?ora suonerà la sveglia e io mi troverò nel mio letto e quei dolori non mi tormenteranno più?sarà così?si si ..
Sollevò la pietra per il tempo che le occorreva per dare uno sguardo al misterioso oggetto e subito crash rumore di vetri infranti, il grosso sasso rotolava accanto ad una cornice.
Grace si sedette incurante della scheggia che le aveva ferito la mano, non cessava di sanguinare.
Ma il suo sguardo era fisso nel vuoto e il suo respiro usciva con affanno come se avesse percorso tutti i pensieri che le frullavano per la testa.
Ciò che aveva visto l?aveva sconvolta nel profondo e quella cornice d?argento, la sua fotografia e l?acuto rompersi ormai erano impressi a fuoco nella sua mente e la trascinavano giù?mille mani che la trattenevano, nell?oscuro baratro di cui aveva appena trovato l?entrata?

ps: è ancora incompiuto….

Riferimenti: betta

Il luogo che mi appartiene…

10 Novembre 2005 5 commenti


Sono qui seduta alla scrivania,davanti al computer, cercando di esprimere a parole, possibilmente legate a un ragionamento sensato, quello che provo in questa serata che mio malgrado non sono nemmeno riuscita a comprendere sono andate a dormire sorprese un dolore profondo che non mi riesce di spiegare?.
Ultimamente piango spesso.
Per motivi futili, dal 6 d?italiano ad uno stupido litigio senza senso.
E pensare che mi sono sempre creduta una persona forte, capace di sopportare tutto in qualsiasi situazione.
Ma proprio stasera sembra che tutte le mie convinzioni siano crollate.
Io ci provo a rasserenare gli altri, ma non essendo io serena, il mio compito si prevede più arduo del previsto, negli altri assillati da problemi non dissimili dai miei, riesco solo a cogliere la loro felicità. Loro hanno gli occhi chiusi, non riescono a vederla. Sembrano stupidi. Proprio come me.
La loro superficialità mi irrita, ma dico ci saranno altri problemi oltre lo scegliere il paio di scarpe adatto o la paura di un?interrogazione totalmente ingiustificata.
Mi è venuto in mente mio fratello.
Nessuno può immaginare il dolore che provo. Nemmeno i miei genitori, che lo sentono forse in modo più acuto il suo soffrire che è diventato nostro.
Non sanno cosa significa vederlo sempre ultimo rispetto agli altri bambini, non sanno cosa vuole dire prepararlo ala verifica di religione o che dir si voglia,non sentono le urla per fargli entrare giusto quelle 2 o3 nozioni fondamentali in terza elementare, per non parlare delle tabellone. Non lo possono sapere per fortuna, e io so di essere molto fortunata.
Ma tutti i miei problemi sembrano quasi svanire nel nulla quando arriva mercoledì sera. Quel pesante fardello resterà a casa. Un fagotto di problemi,compiti e incazzature.
Mercoledì sera c?è il gruppo.
Vedrò i miei amici, penso tutte le volte. Una valvola di sfogo nel mezzo della settimana. Ma poi stasera mi sono sentita un?estranea. Un senso di inquietudine. Non sapevo più come comportarmi. E allora??? su la maschera!! Questa volta ho scelto la mia preferita quella della menefreghista. Ma forse non è giusto parlare di maschere, direi piuttosto di lato del mio carattere. Credevo di aver trovato il posto che mi appartiene e ad ogni passo lo perdo di nuovo.

Riferimenti: betta